Il Museo Arti e Mestieri del Principato di Seborga"



 

(Dove all'ombra della delicata mignolia, della pudica mimosa e della spartana ginestra fanno bella mostra di sé)

Sul poggio di Crose, a 300 metri dentro i confini del principato di Seborga, s'erge baciato dal sole, l'agriturismo "Dal Povero". Come d'incanto in tre fasce è nato un insolito museo, dove il mistral, ora maltratta, ora accarezza i fiori gialli delicati ed effimeri della mimosa sferzandone le verdi foglie, ora la bianca e pudica mignolia ingentilisce con i suoi fiori le fasce ed in tutte le stagioni i fiori dei limoni olezzano fasce e cose.
Su questo colle ameno abbiamo pensato di istituire un museo i cui oggetti facciano luce sulle nostre tradizione. Perché non collocarlo, riscoprendo le nostre origini, in un insolito scenari dentro ad un limoneto? Gli oggetti che di solito erano usati ogni giorno ora ce ne liberiamo buttandoli via.
Quello che così vedrete in questo piccolo, ma gremito museo lo dobbiamo a Giuliano Fogliarino, cittadino di Seborga, per anni ha raccolto con grandi sacrifici  le testimonianze di un tempo passato raccogliendole in un piccolo ma gremito museo. Giuliano, Attilio e il sottoscritto hanno preso l'impegno di valorizzare tutto quel materiale che dormiva in un magazzino, diventato come l'araba fenice per gli studiosi, ricercatori e commercianti.I nostri bambini guardandolo, potranno capire il passato e intuire il futuro. Questo è il nostro intento: riscoprire e valorizzare il tempo passato. Siamo sempre alla ricerca di chi vuol donare o depositare oggetti e libri che ci aiutino a crescere.
Gli oggetti dei nostri nonni emanano in modo positivo la loro personalità, i loro desideri  e persino i loro sogni, li proiettano su di noi. Visitando uno spazio saturo di oggetti "del tempo che fu" si la sensazione che le cose parlino al nostro posto, si scambino messaggi indipendentemente da noi umani. Per questo li potrete osservare non in un museo pieno di muffe o ragnatele, ma dove il Mistral o meglio conosciuto come "mangia fango" fa dondolare cavezze dei cavalli, mestoli di rame e dove il profumo di mignolie (pane), mimose e datteri color oro ti portano lontano nel tempo.
Ci siamo presi l'impegno di valorizzare tutto questo con ricerche sugli oggetti esposti e stampare piccoli opuscoli alla ricerca di un mondo rurale che è scomparso.
Sogniamo di arricchire questo museo, di una sede ben protetta dove raccogliere atti e documenti del Principato di Seborga e del Ponente.  

 

 

Per saperne di più: sul museo webmaster@orchestrionmuseum.com

o telefonare al  3384607974 (Lui Cerin)

Bona a-a mua e a vui da Giuliano, Attilio e Luì Cerin